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giovedì 6 marzo 2014

GIU' LE MANI DAL TRENINO!

Anche l'autunno è passato, siamo quasi in primavera ormai, e i lavori sulle travate metalliche di Fontanassa e Crocetta non sono iniziati il 26 ottobre, com'era stato preannunciato da A.M.T. a luglio.
Tuttavia dall'11 novembre, in attesa dell'avvio delle opere ed essendo "scaduta" la validità del ponte della Fontanassa, il servizio è stato comunque, inevitabilmente, sostituito con pullman a noleggio.
A fine gennaio, mese nel quale il servizio ferroviario avrebbe dovuto essere integralmente ripristinato al termine dei lavori, l'Assessore ai trasporti del Comune di Sant'Olcese ha pubblicamente manifestato la propria preoccupazione con il seguente intervento:
 
 
Nel frattempo, nessuna spiegazione ufficiale del mancato inizio dei lavori è stata fornita agli utenti da parte del gestore, mentre sono pervenute, per vie traverse, soltanto informazioni ufficiose (problemi formali della gara d'appalto). Per contro, sulla stampa (ed in particolare su Il Secolo XIX) abbiamo letto diversi attacchi (presumibilmente su impulso di A.M.T. e dell'assessore ai trasporti del Comune di Genova) nei confronti della Ferrovia Genova Casella.
Il 28 febbraio interveniva l'Assessore Tovo, che ringraziamo nuovamente:
 
 
Siamo in attesa che venga pubblicata sul giornale una nostra ferma replica, di dimensioni purtroppo contenute per motivi di spazio.
Riteniamo però opportuno divulgare sul nostro blog la risposta in forma estesa, poichè questa espone più compiutamente il nostro punto di vista, corredato, peraltro, da dati certi ed oggettivi:
 
   
 
 
Nei giorni scorsi, dopo almeno un mese di richieste e solleciti da parte del Comitato Utenti F.G.C., siamo stati finalmente convocati dall'Assessore Vesco ad un incontro che si terrà il giorno 10 marzo presso la Regione, per illustrare lo stato attuale della situazione.
Vi terremo aggiornati in merito a ciò che emergerà dall'incontro.
 
 

 

venerdì 7 settembre 2012

NUMERI DA SCARICARE


Ultimamente abbiamo avuto modo di assistere ad un insolito, contraddittorio e penoso balletto di cifre sulla FGC.

Un anno fa (ottobre 2011), AMT lasciava trapelare attraverso le pagine del SecoloXIX che la FGC perdeva un milione l'anno, mentre ora si parla, sulla stessa testata, di mezzo milione l'anno senza che ci siano stati significativi cambiamenti nella gestione... Viene dunque da chiedersi se abbiano davvero ridotto il deficit del 50% in pochi mesi (nel caso AMT dovrebbe prendere esempio per la situazione urbana) o se invece c'abbiano raccontato sin dall'inizio delle..."imprecisioni", chiamiamole così...

L' A.D. di AMT, Livio Ravera, nell'articolo odierno apparso sul SecoloXIX parla di 200 persone trasportate al giorno... La cosa "divertente" è che non meno di lunedì scorso il direttore generale di AMT, Stefano Pesci, durante un dibattito televisivo su Primocanale aveva parlato di 100 persone al giorno... In quattro giorni sono già raddoppiate??? Oppure ci sono anche qui delle... "imprecisioni", chiamiamole sempre così..

Per concludere ricordiamo che dal punto di vista economico (che sembra vada per la maggiore oggigiorno) il deficit della FGC è comunque del tutto trascurabile rispetto a quello di AMT nel suo complesso (in base alle dichiarazioni apparse sui media, il deficit di AMT risulta essere ALMENO QUARANTA volte SUPERIORE a quello della FGC).

Quindi risparmiare sulla nostra ferrovia è semplicemente inutile, per una pura questione matematica, in quanto non sposterà mai l'equilibrio globale di AMT e dannoso poiché distruggerebbe un piccolo gioiello che, se gestito bene, potrebbe essere una vera risorsa per l'entroterra genovese.


"Guarda quel treno
che sta arrivando da lontano
Guarda quel treno
che sta arrivando da lontano
E' nero come il fumo

e sta arrivando piano piano
"

(Numeri da Scaricare, Francesco De Gregori)








 

martedì 4 settembre 2012

ACCUSE E RISPOSTE

Poichè spesso sentiamo dire falsità a proposito della Ferrovia Genova Casella, riteniamo opportuno replicare, senza parlare a vanvera, bensì alla luce di dati oggettivi e che possono essere documentalmente provati (a cura di Andrea Martinelli):

ACCUSA: La FGC non raggiunge il limite minimo di copertura del 35% dei costi di esercizio con i ricavi da traffico.

RISPOSTA: Quel limite è utopistico (comporterebbe la scomparsa del TPL da intere regioni) e può avere senso solo se calcolato come "media regionale per l’intero settore del TPL", come emerso dalla Conferenza Stato-Regioni la scorsa primavera.
Per la FGC, dove il contratto è inevitabilmente molto piccolo è inoltre comunque prevista, all'interno dello stesso, una deroga al 35%, mentre invece si considera l’intero TPL ligure, inclusa la FGC, la percentuale di legge del 35% è rispettata e superata ampiamente.
Inoltre, a giugno 2012 la Regione Piemonte ha chiuso tutte le linee che (stando ai suoi dati) non raggiungevano la percentuale del 8% per gli introiti da traffico definendo così un nuovo limite minimo più realistico dell’utopico 35%.
Immaginando di applicare questa nuova soglia alla FGC, si può immediatamente osservare che i ricavi da traffico, anche considerando valido il 10% stimato da AMT, sono abbondantemente sopra questo nuovo limite minimo.

ACCUSA: La velocità commerciale della FGC è troppo bassa per una ferrovia.

RISPOSTA: vero, ma se consideriamo le caratteristiche reali della FGC, piuttosto che la sua classificazione ministeriale, essa assomiglia molto di più ad una tranvia extra-urbana che ad una ferrovia (percorso breve, fermate frequenti e ravvicinate, sede promiscua ed -in futuro- mezzi di derivazione tranviaria). Se compariamo la velocità commerciale dalla FGC con le principali tranvie extra-urbane italiane, anche di recente realizzazione, essa risulta essere una delle linee più veloci

 
ACCUSA: Ma quale appeal turistico potrà mai avere la FGC?

RISPOSTA: La Ferrovia del Monte Generoso, in Svizzera, si fa pubblicità anche sulle vetture della Metropolitana Milanese con il seguente slogan: "Panorama e sapori ad 1 ora da Milano". Anche la Genova-Casella offre un panorama mozzafiato, attraversa territori famosi per le loro peculiarità culinarie (salame, pesto, olio, vino, formaggi, carne, ecc..) e si trova ad un'ora da Milano, ma per la poca pubblicità fatta, pochi lo sanno e possono approfittarne. Ma non solo: da molte fermate stazioni partono interessanti percorsi escursionistici verso l'entroterra (la linea stessa può diventare il punto di partenza per chi vuole praticare attività di outdoor come il trekking, mountain bike, ecc..) e la ferrovia custodisce mezzi di notevole valore storico-culturale (inclusa la locomotiva elettrica più antica d'Italia). Occorre, pertanto, attivare al più presto una seria campagna di promozione turistica volta a far conoscere la Ferrovia all'esterno. Iniziative coraggiose e di grande successo, come quella dello spettacolo teatrale "Donne in guerra", confermano che questa è strada giusta da seguire.


ACCUSA: La FGC è solo un spreco di danaro pubblico.

RISPOSTA: I costi unitari di esercizio della FGC sono generalmente più bassi di quelli di altre ferrovie in concessione italiane e pure il sussidio unitario (euro/treno*km) pagato dalla Regione Liguria ogni anno è molto più basso di quello corrisposto dalla stessa Regione a Trenitalia (dati 2011). La percentuale del sussidio per l’esercizio della FGC sull’ammontare della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure è irrisoria, circa l'1,5% (dati 2011).
Il servizio della FGC non è solo trasporto pubblico: il suo appeal turistico porta visitatori nella valle e contribuisce a far girare l’economia locale. Quando la maggioranza delle corse erano auto-sostituite, nel 2007, molti esercenti percepirono la notevole differenza d’incassi e lamentarono la cosa su parecchi giornali locali. Inoltre uno studio inglese illustra che per 1€ investito in una ferrovia turistica, si generano 3€ a beneficio dell’economia locale.

ACCUSA: Chiudiamo la FGC nei feriali e lasciamola attiva come attrazione turistica nei soli weekend.

RISPOSTA: L'uso del trenino solo il weekend/festivi può sembrare una specie di salvataggio o compromesso ma alla fine rischia di essere una cura peggio del male: si avrebbe un'infrastruttura (che richiede comunque manutenzione) sfruttata solo in parte (e dunque poco "ottimizzata") e poi va ricordato che la maggior parte (e le foto/segnalazioni pubblicate in rete lo dimostrano) dei turisti stranieri organizza gite e comitive con prenotazione di carrozze proprio nei feriali. Negli ultimi 2 anni la FGC è stata oggetto di numerosi investimenti sia sui rotabili, sia sull'infrastruttura: chiudere adesso (del tutto o in parte) significherebbe buttare via questi soldi prima che l’investimento abbia tempo di ammortizzarsi.

ACCUSA: non ci sono più soldi.

RISPOSTA: Paradossalmente, le risorse per l'esercizio della FGC sono le uniche risorse per il TPL a non essere state recentemente tagliate/modificate in quanto si tratta di risorse fiscalizzate (compartecipazione alle accise sul gasolio da autotrazione) sin dalla Finanziaria 2008. Ci sono stati, è vero, pesanti tagli del governo sulle altre voci di finanziamento del TPL, ma vista l'esiguità degli importi richiesti per il funzionamento della FGC (circa l'1,5% della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure) non è certamente la FGC una spesa troppo gravosa.

Il deficit attuale di AMT è ALMENO 40 (QUARANTA) volte superiore a quello (stimato dalla stessa AMT) della FGC... Quindi risparmiare sulla FGC è semplicemente inutile e dannoso, per una pura questione matematica, in quanto non sposterà mai l'equilibrio globale di AMT.

Anche in un giorno tipicamente "sfortunato" per una ferrovia, ovvero il 16 Agosto alle 13, con oltre 30° di temperatura, il trenino di Casella fa lo stesso il pienone!