A seguito dell'entrata in vigore del nuovo orario invernale 2014 -2015 del servizio bus sostitutivo, che presenta non poche criticità, pubblichiamo una lettera inoltrata in data odierna ad AMT e per conoscenza all'Assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco.
Blog ufficiale del gruppo di pendolari, utenti occasionali ed appassionati a sostegno delle iniziative per la tutela, la salvaguardia e la promozione della Ferrovia Genova Casella.
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martedì 16 settembre 2014
mercoledì 14 novembre 2012
LE NOSTRE RICHIESTE IN MERITO ALL'INTEGRAZIONE TARIFFARIA AMT - FGC
Pubblichiamo la lettera da noi inoltrata in data 7/11/2012 ad A.M.T. S.p.a., e per conoscenza alla Regione Liguria, avente ad oggetto le problematiche che l'attuale sistema tariffario presenta, ed in particolare l'aspetto che più ci interessa, vale a dire la mancata previsione di un effettivo e completo sistema di integrazione tariffaria fra i titoli di viaggio FGC e quelli AMT. Poichè l'Assessore Vesco in persona ha sollecitato la dirigenza dell'azienda di trasporto ad adottare un sistema di bigliettazione incentivante, almeno per gli utenti abituali, sarebbe auspicabile che AMT provvedesse in tal senso.
martedì 4 settembre 2012
ACCUSE E RISPOSTE
Poichè spesso sentiamo dire falsità a proposito della Ferrovia Genova Casella, riteniamo opportuno replicare, senza parlare a vanvera, bensì alla luce di dati oggettivi e che possono essere documentalmente provati (a cura di Andrea Martinelli):
ACCUSA: La FGC non raggiunge il limite minimo di copertura del 35% dei costi di esercizio con i ricavi da traffico.
RISPOSTA: Quel limite è utopistico (comporterebbe la scomparsa del TPL da intere regioni) e può avere senso solo se calcolato come "media regionale per l’intero settore del TPL", come emerso dalla Conferenza Stato-Regioni la scorsa primavera.
Per la FGC, dove il contratto è inevitabilmente molto piccolo è inoltre comunque prevista, all'interno dello stesso, una deroga al 35%, mentre invece si considera l’intero TPL ligure, inclusa la FGC, la percentuale di legge del 35% è rispettata e superata ampiamente.
Inoltre, a giugno 2012 la Regione Piemonte ha chiuso tutte le linee che (stando ai suoi dati) non raggiungevano la percentuale del 8% per gli introiti da traffico definendo così un nuovo limite minimo più realistico dell’utopico 35%.
Immaginando di applicare questa nuova soglia alla FGC, si può immediatamente osservare che i ricavi da traffico, anche considerando valido il 10% stimato da AMT, sono abbondantemente sopra questo nuovo limite minimo.
ACCUSA: La velocità commerciale della FGC è troppo bassa per una ferrovia.
RISPOSTA: vero, ma se consideriamo le caratteristiche reali della FGC, piuttosto che la sua classificazione ministeriale, essa assomiglia molto di più ad una tranvia extra-urbana che ad una ferrovia (percorso breve, fermate frequenti e ravvicinate, sede promiscua ed -in futuro- mezzi di derivazione tranviaria). Se compariamo la velocità commerciale dalla FGC con le principali tranvie extra-urbane italiane, anche di recente realizzazione, essa risulta essere una delle linee più veloci
ACCUSA: Ma quale appeal turistico potrà mai avere la FGC?
RISPOSTA: La Ferrovia del Monte Generoso, in Svizzera, si fa pubblicità anche sulle vetture della Metropolitana Milanese con il seguente slogan: "Panorama e sapori ad 1 ora da Milano". Anche la Genova-Casella offre un panorama mozzafiato, attraversa territori famosi per le loro peculiarità culinarie (salame, pesto, olio, vino, formaggi, carne, ecc..) e si trova ad un'ora da Milano, ma per la poca pubblicità fatta, pochi lo sanno e possono approfittarne. Ma non solo: da molte fermate stazioni partono interessanti percorsi escursionistici verso l'entroterra (la linea stessa può diventare il punto di partenza per chi vuole praticare attività di outdoor come il trekking, mountain bike, ecc..) e la ferrovia custodisce mezzi di notevole valore storico-culturale (inclusa la locomotiva elettrica più antica d'Italia). Occorre, pertanto, attivare al più presto una seria campagna di promozione turistica volta a far conoscere la Ferrovia all'esterno. Iniziative coraggiose e di grande successo, come quella dello spettacolo teatrale "Donne in guerra", confermano che questa è strada giusta da seguire.
ACCUSA: La FGC è solo un spreco di danaro pubblico.
RISPOSTA: I costi unitari di esercizio della FGC sono generalmente più bassi di quelli di altre ferrovie in concessione italiane e pure il sussidio unitario (euro/treno*km) pagato dalla Regione Liguria ogni anno è molto più basso di quello corrisposto dalla stessa Regione a Trenitalia (dati 2011). La percentuale del sussidio per l’esercizio della FGC sull’ammontare della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure è irrisoria, circa l'1,5% (dati 2011).
Il servizio della FGC non è solo trasporto pubblico: il suo appeal turistico porta visitatori nella valle e contribuisce a far girare l’economia locale. Quando la maggioranza delle corse erano auto-sostituite, nel 2007, molti esercenti percepirono la notevole differenza d’incassi e lamentarono la cosa su parecchi giornali locali. Inoltre uno studio inglese illustra che per 1€ investito in una ferrovia turistica, si generano 3€ a beneficio dell’economia locale.
ACCUSA: Chiudiamo la FGC nei feriali e lasciamola attiva come attrazione turistica nei soli weekend.
RISPOSTA: L'uso del trenino solo il weekend/festivi può sembrare una specie di salvataggio o compromesso ma alla fine rischia di essere una cura peggio del male: si avrebbe un'infrastruttura (che richiede comunque manutenzione) sfruttata solo in parte (e dunque poco "ottimizzata") e poi va ricordato che la maggior parte (e le foto/segnalazioni pubblicate in rete lo dimostrano) dei turisti stranieri organizza gite e comitive con prenotazione di carrozze proprio nei feriali. Negli ultimi 2 anni la FGC è stata oggetto di numerosi investimenti sia sui rotabili, sia sull'infrastruttura: chiudere adesso (del tutto o in parte) significherebbe buttare via questi soldi prima che l’investimento abbia tempo di ammortizzarsi.
ACCUSA: non ci sono più soldi.
RISPOSTA: Paradossalmente, le risorse per l'esercizio della FGC sono le uniche risorse per il TPL a non essere state recentemente tagliate/modificate in quanto si tratta di risorse fiscalizzate (compartecipazione alle accise sul gasolio da autotrazione) sin dalla Finanziaria 2008. Ci sono stati, è vero, pesanti tagli del governo sulle altre voci di finanziamento del TPL, ma vista l'esiguità degli importi richiesti per il funzionamento della FGC (circa l'1,5% della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure) non è certamente la FGC una spesa troppo gravosa.
Il deficit attuale di AMT è ALMENO 40 (QUARANTA) volte superiore a quello (stimato dalla stessa AMT) della FGC... Quindi risparmiare sulla FGC è semplicemente inutile e dannoso, per una pura questione matematica, in quanto non sposterà mai l'equilibrio globale di AMT.
ACCUSA: La FGC non raggiunge il limite minimo di copertura del 35% dei costi di esercizio con i ricavi da traffico.
RISPOSTA: Quel limite è utopistico (comporterebbe la scomparsa del TPL da intere regioni) e può avere senso solo se calcolato come "media regionale per l’intero settore del TPL", come emerso dalla Conferenza Stato-Regioni la scorsa primavera.
Per la FGC, dove il contratto è inevitabilmente molto piccolo è inoltre comunque prevista, all'interno dello stesso, una deroga al 35%, mentre invece si considera l’intero TPL ligure, inclusa la FGC, la percentuale di legge del 35% è rispettata e superata ampiamente.
Inoltre, a giugno 2012 la Regione Piemonte ha chiuso tutte le linee che (stando ai suoi dati) non raggiungevano la percentuale del 8% per gli introiti da traffico definendo così un nuovo limite minimo più realistico dell’utopico 35%.
Immaginando di applicare questa nuova soglia alla FGC, si può immediatamente osservare che i ricavi da traffico, anche considerando valido il 10% stimato da AMT, sono abbondantemente sopra questo nuovo limite minimo.
ACCUSA: La velocità commerciale della FGC è troppo bassa per una ferrovia.
RISPOSTA: vero, ma se consideriamo le caratteristiche reali della FGC, piuttosto che la sua classificazione ministeriale, essa assomiglia molto di più ad una tranvia extra-urbana che ad una ferrovia (percorso breve, fermate frequenti e ravvicinate, sede promiscua ed -in futuro- mezzi di derivazione tranviaria). Se compariamo la velocità commerciale dalla FGC con le principali tranvie extra-urbane italiane, anche di recente realizzazione, essa risulta essere una delle linee più veloci
ACCUSA: Ma quale appeal turistico potrà mai avere la FGC?
RISPOSTA: La Ferrovia del Monte Generoso, in Svizzera, si fa pubblicità anche sulle vetture della Metropolitana Milanese con il seguente slogan: "Panorama e sapori ad 1 ora da Milano". Anche la Genova-Casella offre un panorama mozzafiato, attraversa territori famosi per le loro peculiarità culinarie (salame, pesto, olio, vino, formaggi, carne, ecc..) e si trova ad un'ora da Milano, ma per la poca pubblicità fatta, pochi lo sanno e possono approfittarne. Ma non solo: da molte fermate stazioni partono interessanti percorsi escursionistici verso l'entroterra (la linea stessa può diventare il punto di partenza per chi vuole praticare attività di outdoor come il trekking, mountain bike, ecc..) e la ferrovia custodisce mezzi di notevole valore storico-culturale (inclusa la locomotiva elettrica più antica d'Italia). Occorre, pertanto, attivare al più presto una seria campagna di promozione turistica volta a far conoscere la Ferrovia all'esterno. Iniziative coraggiose e di grande successo, come quella dello spettacolo teatrale "Donne in guerra", confermano che questa è strada giusta da seguire.
ACCUSA: La FGC è solo un spreco di danaro pubblico.
RISPOSTA: I costi unitari di esercizio della FGC sono generalmente più bassi di quelli di altre ferrovie in concessione italiane e pure il sussidio unitario (euro/treno*km) pagato dalla Regione Liguria ogni anno è molto più basso di quello corrisposto dalla stessa Regione a Trenitalia (dati 2011). La percentuale del sussidio per l’esercizio della FGC sull’ammontare della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure è irrisoria, circa l'1,5% (dati 2011).
Il servizio della FGC non è solo trasporto pubblico: il suo appeal turistico porta visitatori nella valle e contribuisce a far girare l’economia locale. Quando la maggioranza delle corse erano auto-sostituite, nel 2007, molti esercenti percepirono la notevole differenza d’incassi e lamentarono la cosa su parecchi giornali locali. Inoltre uno studio inglese illustra che per 1€ investito in una ferrovia turistica, si generano 3€ a beneficio dell’economia locale.
ACCUSA: Chiudiamo la FGC nei feriali e lasciamola attiva come attrazione turistica nei soli weekend.
RISPOSTA: L'uso del trenino solo il weekend/festivi può sembrare una specie di salvataggio o compromesso ma alla fine rischia di essere una cura peggio del male: si avrebbe un'infrastruttura (che richiede comunque manutenzione) sfruttata solo in parte (e dunque poco "ottimizzata") e poi va ricordato che la maggior parte (e le foto/segnalazioni pubblicate in rete lo dimostrano) dei turisti stranieri organizza gite e comitive con prenotazione di carrozze proprio nei feriali. Negli ultimi 2 anni la FGC è stata oggetto di numerosi investimenti sia sui rotabili, sia sull'infrastruttura: chiudere adesso (del tutto o in parte) significherebbe buttare via questi soldi prima che l’investimento abbia tempo di ammortizzarsi.
ACCUSA: non ci sono più soldi.
RISPOSTA: Paradossalmente, le risorse per l'esercizio della FGC sono le uniche risorse per il TPL a non essere state recentemente tagliate/modificate in quanto si tratta di risorse fiscalizzate (compartecipazione alle accise sul gasolio da autotrazione) sin dalla Finanziaria 2008. Ci sono stati, è vero, pesanti tagli del governo sulle altre voci di finanziamento del TPL, ma vista l'esiguità degli importi richiesti per il funzionamento della FGC (circa l'1,5% della spesa per il TPL complessivo (gomma+ferro) ligure) non è certamente la FGC una spesa troppo gravosa.
Il deficit attuale di AMT è ALMENO 40 (QUARANTA) volte superiore a quello (stimato dalla stessa AMT) della FGC... Quindi risparmiare sulla FGC è semplicemente inutile e dannoso, per una pura questione matematica, in quanto non sposterà mai l'equilibrio globale di AMT.
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| Anche in un giorno tipicamente "sfortunato" per una ferrovia, ovvero il 16 Agosto alle 13, con oltre 30° di temperatura, il trenino di Casella fa lo stesso il pienone! |
venerdì 1 giugno 2012
L'ASSESSORE VESCO OFFRE RASSICURAZIONI SUL FUTURO DELLA FGC
L'Assessore ai Trasporti della Regione Liguria, a cui spetta la competenza per la FGC, è intervenuto oggi sulla nostra pagina FaceBook offrendo rassicurazioni sul futuro della linea. L'assessore dichiara inoltre che "la Regione è la principale sostenitrice dell'opportunità di salvare il treno di Casella" e ne riconosce sia "la funzione di mezzo di trasporto pubblico" che la sua come attrattiva turistica e culturale.
Ecco i suoi interventi sulla nostra pagina FaceBook: il primo
ed il secondo:
Onorati e contenti di ospitare sulla nostra pagina l'Assessore, a nome di tutti gli utenti del trenino e degli iscritti, ringraziamo l'Assessore Vesco per le rassicurazioni fornite in merito alla continuità del servizio ferroviario.
martedì 1 maggio 2012
CHI SIAMO
Il "comitato spontaneo” degli utenti della Ferrovia Genova Casella, si è formato nel 2007 – 2008 quando su 20 corse feriali ben 16 erano effettuate con pullman sostitutivi e solo le rimanenti 4 con treno.
Le recenti mobilitazioni nascono da un articolo de Il Secolo XIX del 2 Ottobre 2011 nel quale si ipotizzava che l’A.M.T., che dal 10 Aprile 2010 gestisce la linea per conto della Regione (dopo aver vinto regolare gara), potesse tirarsi indietro a causa di perdite nella gestione (forse, poi, non così ingenti come riportato nell’articolo).
Tuttavia, dopo una dura presa di posizione nei confronti di A.M.T. e Regione da parte dei rappresentati del comitato l’allarme sembrava rientrato e nel frattempo iniziavano ingenti lavori sull’armamento, che inducevano a confidare nella continuità del servizio ferroviario (anche perché l’integrale definitiva sostituzione con trasporto su gomma sarebbe in contrasto con il vigente contratto di servizio).
Sennonché si rilevava una forma di gestione “stanca” da parte di A.M.T., tesa a non sfruttare le potenzialità inespresse del trenino non solo dal punto di vista turistico, ma anche al fine di incentivarne l’utilizzo da parte di studenti e lavoratori; né si ravvisava alcuno sviluppo di sinergie con le amministrazioni locali, tali da determinare positive ricadute non solo per l’azienda, ma anche sul territorio. In tale quadro, stazionario ma non proprio idilliaco, si è inserito il recente avvio, da parte della Regione Liguria, dell’iter di formazione di un’azienda regionale unica di trasporto, che pone alcuni interrogativi sul futuro del servizio.
Pertanto, su ottima iniziativa di altri utenti F.G.C., si è pensato di attivare una raccolta firme, non solo fra gli utenti, ma estesa a tutta la cittadinanza. Le firme saranno innanzitutto trasmesse ai Comuni, sia direttamente agli assessori competenti, sia ai gruppi di minoranza in vista di eventuali azioni congiunte e/o mozioni, per sollecitarli ad attivarsi nelle sedi più opportune a difesa del “trenino delle tre valli”, fondamentale per il territorio e i suoi abitanti. Inoltre le firme serviranno a supportare in modo particolarmente “forte” le legittime richieste degli utenti che periodicamente il comitato presenta agli uffici competenti di A.M.T. e Regione in punto qualità del servizio, con particolare riguardo alla mancanza di una vera e completa integrazione tariffaria, che da tempo lamentiamo.
La mobilitazione ha prodotto la raccolta, sino ad oggi, di poco meno di 800 firme cartacee a cui si affiancano le oltre 1700 adesione via FaceBook.
Al momento la situazione sembrerebbe abbastanza tranquilla, ma è fondamentale giocare d’anticipo e far capire a tutti gli enti coinvolti che in tanti, per diversi motivi, vogliono che la F.G.C. non solo continui a vivere, ma se possibile cresca in visibilità e fruibilità, da parte sia degli abitanti delle zone attraversate sia dei turisti e utenti occasionali. L’obiettivo prioritario, comunque, al momento è ottenere garanzie sulla continuità del servizio.
Scopo di questo blog è quello di offrire una piattaforma facilmente accessibile attraverso la quale informare delle nostre iniziative e dichiarazioni.
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